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Statuto

Articolo 1 – Costituzione

È costituita una Fondazione denominata “Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia/Russia”, con sede in Milano, Corso Sempione, 32/B. Essa potrà far uso della denominazione in forma abbreviata “Fondazione Italia/Russia”.

Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla Fondazione stessa.

Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dal Codice Civile.

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.

Articolo 2 – Scopi

Il Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia/Russia persegue esclusivamente finalità educative, filantropiche, culturali, formative, ricreative, scientifiche, artistiche e dell’attualità politica ed economica, nonchè di  promozione di studi, ricerche ed approfondimenti culturali, economici e scientifici su base bilaterale,  al fine di promuovere lo sviluppo dei rapporti tra l’Italia e la Russia, nel quadro degli obbiettivi dei rapporti bilaterali esistenti a livello governativo e dei rispettivi enti locali  che riguardano i grandi temi con i quali si confrontano le due società civili ed il singolo individuo, non meno che tutte le attività che mirano all’elevazione intellettuale, economica e spirituale dell’uomo.

La Fondazione intende collaborare con le altre organizzazioni, nazionali ed internazionali, esistenti per la realizzazione delle proprie finalità.

Articolo 3 – Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti o detenuti;

c) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;

d) costituire ovvero partecipare a società di capitali che svolgano in via strumentale ed esclusiva attività diretta al perseguimento degli scopi statutari;

e) promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;

f) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte di attività;

g) istituire premi e borse di studio;

h) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere;

i) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

Articolo 4 – Vigilanza

Le Autorità competenti vigilano sull’attività della Fondazione ai sensi dell’articolo 25 del Codice Civile e della legislazione speciale in materia.

Articolo 5 – Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è composto:

– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o da altri partecipanti;

– dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

– dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;

– dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio d’Indirizzo, può essere destinata a incrementare il patrimonio;

– da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici;

– da contributi di enti od organismi internazionali.

Articolo 6 – Fondo di gestione

Il Fondo di Gestione della Fondazione è costituito:

– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;

– da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione; – da eventuali altri contributi attribuiti dallo stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici ovvero ancora da enti od organismi internazionali;

– dai contributi in qualsiasi forma concessi da Partecipanti Istituzionali e da Partecipanti;

– dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Articolo 7 – Esercizio finanziario

Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro il mese di novembre il Consiglio d’Indirizzo approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il bilancio consuntivo di quello decorso, predisposti dal Direttore Generale. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del rendiconto può avvenire entro il 30 giugno. Nella redazione del bilancio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, in ossequio alle norme vigenti tempo per tempo, dovranno essere seguiti i principi previsti dagli articoli 2423 bis e seguenti del Codice Civile.

Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.

Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Consiglio d’Indirizzo muniti di delega, non possono eccedere i limiti degli stanziamenti approvati; gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per la ricostituzione del patrimonio eventualmente necessaria a seguito della gestione annuale, prima che per il potenziamento delle attività della fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.

È vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, se la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Articolo 8 – Membri della fondazione

I membri della Fondazione si dividono in:

– Fondatori;

– Partecipanti Istituzionali e Partecipanti.

Articolo 9 – Fondatori

Sono Fondatori gli enti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo ovvero che sono stati dichiarati tali in quella sede.

Articolo 10 – Partecipanti Istituzionali e Partecipanti

Partecipanti Istituzionali e Partecipanti

Possono divenire Partecipanti Istituzionali, nominati tali dal Consiglio d’Indirizzo ai sensi dell’art. 14 del presente statuto, le persone giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che si impegnino a contribuire per almeno un triennio al Fondo di dotazione ed al Fondo di Gestione, mediante un contributo in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio d’Indirizzo stesso.

Possono ottenere la qualifica di “Partecipanti” le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d’Indirizzo ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali. Il Consiglio d’Indirizzo potrà determinare con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.

I Partecipanti potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione.

La qualifica di Partecipante Istituzionale e di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.

Articolo 11 – Partecipanti esteri

Partecipanti esteri

Possono essere nominati Partecipanti Istituzionali ovvero Partecipanti anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all’estero.

Articolo 12 – Esclusione e recesso

Il Consiglio d’Indirizzo decide con la maggioranza assoluta l’esclusione di Partecipanti Istituzionali  ed a maggioranza quella dei Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;

– condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;

– comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.

Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;

– apertura di procedure di liquidazione;

– fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.

I Partecipanti Istituzionali ed i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.

I Fondatori non possono in alcun caso essere esclusi dalla Fondazione.

Articolo 13 – Organi ed Uffici della Fondazione

Organi ed Uffici della Fondazione. Sono organi della Fondazione:

– il Consiglio d’Indirizzo;

– il Presidente della Fondazione ed i Vice Presidenti;

– il Direttore Generale;

– l’Advisory Board;

– il Collegio dei Revisori.

E’ Presidente Onorario della Fondazione il Sindaco della Città di Milano. E’ ufficio della Fondazione la Segreteria Amministrativa.

Articolo 14 – Consiglio di indirizzo

Il Consiglio d’Indirizzo è composto da un numero variabile di membri. La composizione sarà la seguente: – un membro nominato da ciascun Fondatore;

– un membro nominato da ciascun Partecipante Istituzionale;

– fino a tre membri scelti tra i Partecipanti alla Fondazione dai membri come sopra designati, i quali ne stabiliscono altresì il numero.

I membri del Consiglio d’Indirizzo restano in carica tre esercizi e possono essere rinominati, salvo revoca da parte del soggetto che li ha nominati prima della scadenza del mandato. Il Consiglio d’Indirizzo potrà ritenersi validamente costituito ed operare con l’avvenuta nomina dei membri di spettanza dei Fondatori. Il membro del Consiglio d’Indirizzo che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere, nel rispetto delle designazioni di cui al secondo comma, alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio d’Indirizzo. Il Consiglio d’Indirizzo approva gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dal Direttore Generale e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima.

In particolare provvede a:

– stabilire annualmente le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3;

– approvare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, predisposti dal Direttore Generale;

– approvare il regolamento della Fondazione, predisposto dal Direttore Generale;

– nominare il Presidente ed i Vice Presidenti;

– nominare il Direttore Generale e, su proposta del medesimo, i membri della Segreteria Amministrativa; – nominare i membri del Collegio dei Revisori;

– deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;

– deliberare eventuali modifiche statutarie;

– deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio. Le deliberazioni concernenti l’approvazione delle modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Ente sono validamente adottate con la presenza ed il voto favorevole dell’ottanta per cento dei punti voto di cui all’art. 15.

Articolo 15 – Convocazione e quorum

Il Consiglio d’Indirizzo è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa. Il quorum costitutivo e quello deliberativo sono determinati secondo il metodo del Voto Ponderato sulla base di punti/voto in disponibilità del Consiglio d’Indirizzo, con le seguenti regole: il numero di punti voto ed il quorum costitutivo è da determinarsi sulla base della composizione numerica del Consiglio. Il sessanta per cento dei punti/voto è attribuito ai membri rappresentanti i Fondatori, il trenta per cento ai membri nominati dai Partecipanti Istituzionali ed il restante dieci per cento tra gli altri membri, in proporzione alla contribuzione complessiva al patrimonio ed alla gestione della Fondazione. Il numero dei punti voto, la suddivisione ed i criteri relativi vengono stabiliti dai Fondatori. Il Consiglio si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei punti/voto assegnati. In seconda convocazione, la riunione è valida con la presenza del sessanta per cento dei punti voto determinati. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei punti/voto presenti, fermi restando i quorum diversi stabiliti dal presente statuto. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento da uno dei Vice Presidenti. In caso di assenza anche dei Vice Presidenti, la riunione sarà presieduta dal Consigliere più anziano di età tra quelli nominati dai Fondatori. Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario. È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio d’Indirizzo si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti, il Consiglio d’Indirizzo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

Articolo 16 – Presidente della Fondazione e Vice Presidenti

Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio d’Indirizzo, è nominato dal Consiglio d’Indirizzo al proprio interno. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati. Egli può delegare singoli compiti ai Vice Presidenti e conferire procure a soggetti terzi, nell’ambito dei propri poteri. In particolare, il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione. In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito, a rotazione, dai Vice Presidenti.

Articolo 17 – Direttore Generale e Segreteria Amministrativa

Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio d’Indirizzo tra persone di comprovata e specifica esperienza nei settori d’interesse della Fondazione. All’atto della nomina il Consiglio d’Indirizzo ne determina poteri, natura e qualifica del rapporto. Il Direttore Generale resta in carica per tre esercizi, salvo revoca per gravi motivi, ed è riconfermabile. Egli sovrintende alla gestione delle attività della Fondazione, impartisce opportune istruzioni alla struttura per la loro esecuzione e cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio d’Indirizzo. In particolare ed in via esemplificativa svolge i seguenti compiti:

– mantenere i contatti di carattere continuativo con gli uffici pubblici e privati, gli Enti e le organizzazioni che interessano l’attività della Fondazione;

– predisporre i programmi e gli obbiettivi, da presentare annualmente all’approvazione del Consiglio d’Indirizzo;

– predisporre il regolamento della Fondazione da sottoporre al Consiglio d’Indirizzo per l’approvazione;

– predisporre i bilanci preventivo e consuntivo;

– assumere, dirigere ed adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del personale della Fondazione;

– individuare gli eventuali dipartimenti operativi ovvero i settori di attività della Fondazione;

– svolgere tutte quelle operazioni a lui delegate dal Consiglio d’Indirizzo, incluse quelle riguardanti gli aspetti sia organizzativi che finanziari connessi alla gestione ordinaria ed al funzionamento in genere della Fondazione;

– firmare la corrispondenza, gli atti e/o la serie di atti specificatamente delegatigli da parte del Consiglio d’Indirizzo;

– curare gli aspetti esecutivi dei progetti;

– dirigere il personale della Fondazione e predisporre l’organizzazione degli uffici della Fondazione;

– individuare il proprio vicario, che lo sostituisce in caso di assenza od impedimento. La Segreteria Generale, diretta dal Direttore Generale, è composta da un numero variabile di membri nominati dal Consiglio d’Indirizzo, su proposta del Direttore Generale. La Segreteria Generale è ufficio ausiliario interno alla Fondazione per una efficace esecutività della medesima, cura l’attuazione delle deliberazioni degli Organi della Fondazione, predispone, conserva ed elabora la documentazione necessaria per il buon andamento amministrativo e gestionale della Fondazione, mettendo a disposizione le proprie competenze ed i mezzi di cui è dotata.

Articolo 18 – Advisory Board

L’Advisory Board è organo consultivo della Fondazione ed è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio d’Indirizzo tra le persone fisiche e giuridiche, enti ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate, di riconosciuto prestigio e specchiata professionalità nelle materie d’interesse della Fondazione. L’Advisory Board svolge, in collaborazione con il Direttore Generale, una funzione tecnico-consultiva in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio d’Indirizzo ne richieda espressamente il parere per definire aspetti specifici delle singole manifestazioni di rilevante importanza. I membri dell’Advisory Board durano in carica tre esercizi e sono confermabili. L’incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca. L’Advisory Board è presieduto e si riunisce su convocazione del Presidente della Fondazione.

Articolo 19 – Collegio dei Revisori dei Conti

Collegio dei Revisori dei Conti. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, di cui uno con funzione di Presidente, nominati, con deliberazione comune, dai Fondatori. Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di consulenza tecnico contabile della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio d’Indirizzo. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti restano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati.

Articolo 20 – Clausola arbitrale

Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti alla sua interpretazione, esecuzione e validità saranno definite secondo quanto previsto dall’ordinamento della Camera Arbitrale di Milano e secondo la normativa vigente tempo per tempo. Il Collegio, nel rendere il proprio lodo, procederà in via irrituale.

Articolo 21 – Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio d’Indirizzo, ad altri Enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

Articolo 22 – Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.

Articolo 23 – Norma transitoria

Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nella composizione determinata in sede di atto costitutivo e varranno successivamente integrati.

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